Aneddoto
Nel paese di Tuttoèpossibile viveva un buon uomo di nome Devoto che aveva dedicato tutta la sua vita a Dio. Il signor Devoto non era solamente un fervente religioso ma era veramente buono, non avendo mai fatto del male a nessuno e, al contrario, essendosi sempre prodigato per il bene della comunità in cui aveva vissuto.
Durante un inverno piuttosto mite e tranquillo, dove tutto sembrava andare bene, nel paese diTuttoèpossibile cominciò a piovere ininterrottamente per giorni e giorni. Piovve talmente tanto e di continuo che il piccolo ruscello di nome Flemmatico, il quale, lento da sempre attraversava il paese senza mai aver dato preoccupazioni, si ingrossò talmente tanto da diventare un vero e proprio fiume in piena, rompendo gli esigui argini che mai erano appunto serviti ed inondando il paesino dove il signorDevoto viveva.
I pochi abitanti del paese corsero tutti al riparo sul vicino Monte Spettatore, che più che un monte era una collinetta, un’increspatura nel terreno che bastava appena a sovrastare la furia delle acque che ormai avevano allagato completamente il paese.
Tutti erano fuggiti dall’incombente pericolo, riuscendo in un modo o in un altro a salvare il possibile, tranne il signor Devoto, il quale aveva deciso di non abbandonare la propria casa, convinto com’era che nulla potesse accadergli, in quanto il suo buon Dio lo avrebbe salvato.
Decise così di salire sul tetto della sua casa aspettando l’intervento divino, perchè lui, il signor Devoto, era sempre stato un uomo buono, aveva sempre fatto del bene senza mai commettere alcun peccato, senza mai chiedere niente, amando il prossimo suo come fosse se stesso e quindi il suo buon Dio non lo avrebbe abbandonato proprio adesso che, per la prima volta nella sua vita, aveva bisogno del suo aiuto.
“Il mio buon Dio mi salverà”, continuava a ripetersi mentre osservava il livello delle acque che inesorabilmente continuava a salire sotto la pioggia incessante.
Ad un tratto, nei pressi della casa passò un uomo su di una barca che, avvistato il signor Devoto sul tetto, gli si avvicinò suggerendogli di mettersi in salvo insieme a lui.
“Il mio buon Dio mi salverà” rispose fiero il signor Devoto al buon uomo sulla barca, rifiutandone l’invito.
Intanto la pioggia non smetteva di cadere e l’acqua continuava a salire ed ormai aveva raggiunto il signor Devoto che continuava a ripetere, come una litania, che il suo buon dio lo avrebbe salvato.
Non fece in tempo a finire la frase che la voce di un ragazzo poco distante la casa chiamò il suo nome, “Signor Devoto! Signor Devoto! C’è spazio per entrambi…” diceva quel bravo ragazzo, supplicandolo di mettersi in salvo sulla sua piccola bagnarola che, in balìa della acque, stava giusto dirigendosi verso di lui.
“No! Il mio buon Dio mi salverà!” rispose deciso il signor Devoto, rifiutando anche quest’altra possibilità di mettersi in salvo, osservando impavido la bagnarola allontanarsi sempre più.
Ormai l’acqua lo aveva raggiunto e sommerso fino al collo, mentre, aggrappato al comignolo del suo camino, continuava a ripetere che il suo buon Dio lo avrebbe salvato.
Proprio in quel momento si avvicinava un uomo aggrappato ad un tronco d’albero, il quale, vedendo il signor Devoto in gran difficoltà, cominciò a sbattere i piedi sull’acqua e ad agitare le braccia, cercando di nuotare per dirigere il tronco verso la sua direzione, implorandolo di mettersi in salvo insieme a lui.
“Il mio buon Dio mi salverà!” rispose ancora una volta il signor Devoto, ignorando le suppliche del buon uomo e l’ennesima offerta d’aiuto e lasciando che il suo salvatore si allontanasse.
Furono queste le sue ultime parole, “Il mio buon Dio mi salverà!” ripetè per l’ultima volta il signorDevoto prima che le acque lo travolgessero, finendo inevitabilmente annegato.
Giunto al cospetto di Dio, il signor Devoto non potè trattenersi dal chiedergli perchè non fosse intervenuto in suo aiuto, lasciandolo così morire travolto dalle acque, come fosse una punizione, dopo una vita dedicata a seguire il suo insegnamento.
Allora Dio gli rispose che per ben tre volte egli era intervenuto in suo favore offrendogli il suo aiuto e per ben tre volte egli lo aveva rifiutato. Nemmeno la divina provvidenza può nulla contro la cocciuta irrazionalità di una mente che non dubita mai delle proprie certezze.




